
Guadagnare con l'arte contemporanea
07/10/09
SAVERIO TERRUSO

26/09/09
RENATO GUTTUSO
Il talento di Renato guttuso si manifesta già dall’età di 13 anni. La sua prima mostra risale al 1928, quando era appena diciassettenne.
Sono i contadini siciliani ed i suoi compaesani i soggetti preferiti della sua pittura.
Una pittura che affronta i temi del mondo di campagna,della realtà rurale. Non mancano poi i temi sociali e quelli schiettamente politici.
Trasferitosi a Roma, conosce pittori come Persico, Fontana e Birolli.
Risale all’inizio della seconda guerra mondiale, una serie di dipinti dal titolo “Gott mit Uns” – Dio è con noi” , motto che raffigura inciso sulle fibie dei soldati nazisti.
Il culmine della sua impronta ideologica si ha con l’opera”i funerali di Togliatti”. Tale dipinto viene eretto a manifesto dell’antifascismo.
Sotto il profilo stilistico, nel dopoguerra segue il “periodo blu” di Pablo Ricasso e fonda insieme a Birolli, Borlotti, Vedova e Turcato,” il fronte nuovo delle Arti”.
Nel 1969 ha inizio il periodo di Marta.
Renato Guttuso si trasferisce a Roma, in via Margutta,la strada dei pittori per antonomasia.
Tale periodo è segnato dalla relazione con Marta Marzotto, contessa con un passato da modella.
Realizza una serie di dipinti di ispirazione autobiografica, ricordiamo “la strega malinconica” da annoverare come uno dei suoi capolavori.
Muore a Roma nel 1987.
17/09/09
ANDY WARHOL A PERUGIA
Andy Warhol sarà prossimamente, oggetto di una importante esposizione a Perugia.
Ben 120 opere di questo artista, saranno presto nella città umbra.
Le sedi d’esposizione sono due , mentre le litografie stampe ed offset saranno esposte in luoghi come ristoranti negozi.
La mostra avrà inizio il 19 settembre e si protrarrà sino all’11 ottobre nel centro servizi camerali Galeazzo Alessi, dal 12 al 25 ottobre, invece, sarà alla Ipso Arts Gallery.
Tutte le opere risultano provenienti dalla collezione Gutman e vanno dal 1957 al 1987.
Andy Warhol è stato recentemente all’attenzione dei media internazionali per un furto di opere avvenuto nella casa di un collezionista di Los Angeles.
06/09/09
Mario Schifano Quotazione Opere Grafiche
Volendo limitare la nostra ricerca alle opere grafiche di Mario Schifano, facciamo una breve disamina delle quotazioni d'asta riscontrate negli ultimi due anni 2008/2009.
Il 29/maggio/2009, alla Farsetti di Prato, viene battuta per 900,00 Euro, una serigrafia materica a smalto, dal titolo natura, di cm. 100 x 120, risalente all'anno 1988, edita dalla Torcular.
Nella stessa data, sono state battute altre serigrafie su carta di dimensioni 100 x 70 circa, nessuna di esse è andata al di sotto degli 800,00 Euro.
Una delle poche eccezioni è rappresentata da una serigrafia su carta dal titolo esso di cm. 70 x 100, battuta per 500,00 Euro a Milano nel 2008.
Mentre nello stesso anno, una "coca cola" di cm. 67,5 x 49 sempre serigrafia a smalto su carta, ha raggiunto la cifra di 930,00 Euro.
Sempre a Milano, nel 2008 la serigrafia dal titolo "monocromi" di cm. 70 x 100 ha fatto registrare n aggiudicazione record di 2480,00 Euro. Naturalmente, a queste cifre vanno aggiunti i diritti d'asta.
16/08/09
ROBERTO FONTIROSSI
Avviato agli studi artistici, ha assai precocemente scoperto la sua inclinazione alla pittura a cui, dopo un breve periodo di insegnamento nel Liceo Artistico della sua città, si è dedicato stabilmente dal 1960.
Decisivo è nel 1959 l'incontro con l'avvocato Ilo Giacomo Nunes, Sovrintendente ed Ispettore ai Monumenti Culturali della Regione Lazio, che lo porta con sè a Roma e, assieme a Indro Montanelli, Virgilio Guzzi, Renato Guttuso e Antonio Donghi, gli allestisce nel 1961 la sua prima personale alla galleria S. Salvatore in Lauro.
Nel 1964, invitato da Fortunato Bellonzi, partecipa alla IX Quadriennale di Roma conseguendo in tale occasione il Premio per il Bianco e Nero. Numerosi sono i premi e i riconoscimenti ottenuti: premio Visioni di Viareggio, premio Primavera Tosca Sacenti a Firenze e a Roma, premio Suzzara, premio Diomira a Milano, etc.
Per un breve periodo, stimolato dall'amico Mino Maccari, collabora, assieme a Tono Zancanaro, alla realizzazione di disegni satirici e grotteschi di chiaro impegno sociale sulle pagine di quotidiani e riviste come il Giornale, Corriere della Sera, La Nazione, Il Mondo, etc.Sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private e sempre più frequenti e qualificate sono le sue presenze in rassegne nazionali ed internazionali. Di lui hanno scritto: Fortunato Bellonzi, Dino Carlesi, Enzo Carli, Giuliano Carli, Antonio Donghi, Lella Durando, Giovanni Faccenda, Virgilio Guzzi, Salvatore Italia, Mino Maccari, Vincenzo Marotta, Silvia Martinotti, Mario Marzocchi, Nicola Micieli, Indro Montanelli, Gigi Montini, Tiberio Prete, Massimiliano Simoni, Giovanni Testori.Nel 1995 incontra Remo Bianco, il mercante dei fratelli Bueno e di Squillantini, con il quale inizia un rapporto di stretta collaborazione professionale che lo porterà ad ottenere prestigiosi riconoscimenti sia in Italia che all'estero.
07/08/09
IL MERCATO DELL’ARTE
Il mercato dell’arte, non è qualcosa di statico. E’ una realtà in continuo divenire, influenzata da numerosi fattori.
E’ chiaro che siamo di fronte a beni voluttuari, il mercato dell’arte risente dell’andamento dell’economia più di tanti altri mercati.
Indubbiamente, in un periodo di crisi economica come l’attuale, anche la domanda di opere d’arte potrebbe risultare in flessione.
Questa circostanza,lungi dall’essere un dato negativo, potrebbe rappresentare un’occasione per fare dei buoni affari.
Ma occorre conoscere molto bene il mercato, altrimenti non saremo in grado neppure di cogliere le occasioni che potranno presentarsi.
Questo è un concetto importante, a costo di essere ripetitivo, devo insistere su quest’ aspetto fondamentale :
una corretta e completa informazione è alla base della conoscenza del mercato.
Quali sono le fonti da cui attingere le informazioni che ci interessano?
Ne elenchiamo alcune, le più importanti:
Riviste d’arte
Giornali
Internet
Aste di opere d’arte
Mostre d’arte
Mercanti
Gallerie
Cataloghi
Amici collezionisti
È un elenco sicuramente esaustivo, anche se non ha la pretesa di essere completo.
Dedicheremo, in seguito, ad ogniuna di queste fonti, lo spazio che merita.
Per ora, quello che ci interessa è l’atteggiamento del collezionista, appassionato d’arte.
Occorre attingere da tutte queste fonti le giuste informazioni, per avere un quadro completo dell’evoluzione di mercato.
05/08/09
JOSE’ ORTEGA IN MOSTRA A CHIETI
Ortega ha trascorso parte della sua vita in Italia, ha soggiornato a Matera, per oltre due anni. In questa città sono esposte in modo permanente anche molte sue opere scultoree.
Ortega, risulta essere un rappresentante di quel realismo pittorico che caratterizza l’arte di numerosi esponenti della pittura italiana, da Guttuso a Migneco, da Guerricchio a Cantatore ecc.
Non a caso, Josè Ortega, viene definito il “pittore del mondo contadino”, egli si è sempre ispirato alle classi più umili. Le 113 opere esposte a Chieti testimoniano e pongono in risalto questa vocazione dell’artista spagnolo.La mostra del grande artista spagnolo Josè Ortega, “Realismo e identità mediterranea”, proseguirà sino al 29 agosto, al museo d’arte Costantino Barbella di Chieti.
Josè Ortega ha trascorso gran parte della sua vita in Italia, ha soggiornato a Matera per oltre due anni, dove ha appreso le tecniche dei locali cartapestai . In questa città sono esposte in modo permanente anche molte sue opere scultoree.
Josè Ortega, risulta essere un rappresentante di quel realismo pittorico che caratterizza l’arte di numerosi esponenti della pittura italiana, da Guttuso a Migneco, da Guerricchio a Cantatore ecc. Non a caso, Josè Ortega, viene definito il “pittore del mondo contadino”.
Egli si è sempre ispirato alle classi più umili e ha impiegato la sua vita a dipingere la sofferenza, il lavoro, la gente dei campi. Le 113 opere esposte a Chieti testimoniano e pongono in risalto proprio questa vocazione dell’artista spagnolo.
Il catalogo della mostra, realizzata dalla provincia di Chieti con il contributo della fondazione Carichietti e della camera di commercio di Chieti, è edito da Vallecchi, con testi di Gianfranco Bruno e Elsa Betti.
