17/09/09

ANDY WARHOL A PERUGIA


Andy Warhol sarà prossimamente, oggetto di una importante esposizione a Perugia.
Ben 120 opere di questo artista, saranno presto nella città umbra.
Le sedi d’esposizione sono due , mentre le litografie stampe ed offset saranno esposte in luoghi come ristoranti negozi.
La mostra avrà inizio il 19 settembre e si protrarrà sino all’11 ottobre nel centro servizi camerali Galeazzo Alessi, dal 12 al 25 ottobre, invece, sarà alla Ipso Arts Gallery.
Tutte le opere risultano provenienti dalla collezione Gutman e vanno dal 1957 al 1987.
Andy Warhol è stato recentemente all’attenzione dei media internazionali per un furto di opere avvenuto nella casa di un collezionista di Los Angeles.

06/09/09

Mario Schifano Quotazione Opere Grafiche

Volendo limitare la nostra ricerca alle opere grafiche di Mario Schifano, facciamo una breve disamina delle quotazioni d'asta riscontrate negli ultimi due anni 2008/2009.

Il 29/maggio/2009, alla Farsetti di Prato, viene battuta per 900,00 Euro, una serigrafia materica a smalto, dal titolo natura, di cm. 100 x 120, risalente all'anno 1988, edita dalla Torcular.

Nella stessa data, sono state battute altre serigrafie su carta di dimensioni 100 x 70 circa, nessuna di esse è andata al di sotto degli 800,00 Euro.

Una delle poche eccezioni è rappresentata da una serigrafia su carta dal titolo esso di cm. 70 x 100, battuta per 500,00 Euro a Milano nel 2008.

Mentre nello stesso anno, una "coca cola" di cm. 67,5 x 49 sempre serigrafia a smalto su carta, ha raggiunto la cifra di 930,00 Euro.

Sempre a Milano, nel 2008 la serigrafia dal titolo "monocromi" di cm. 70 x 100 ha fatto registrare n aggiudicazione record di 2480,00 Euro. Naturalmente, a queste cifre vanno aggiunti i diritti d'asta.

16/08/09

ROBERTO FONTIROSSI


Roberto Fontirossi è nato a Lucca il 26 gennaio 1940.
Avviato agli studi artistici, ha assai precocemente scoperto la sua inclinazione alla pittura a cui, dopo un breve periodo di insegnamento nel Liceo Artistico della sua città, si è dedicato stabilmente dal 1960.
Decisivo è nel 1959 l'incontro con l'avvocato Ilo Giacomo Nunes, Sovrintendente ed Ispettore ai Monumenti Culturali della Regione Lazio, che lo porta con sè a Roma e, assieme a Indro Montanelli, Virgilio Guzzi, Renato Guttuso e Antonio Donghi, gli allestisce nel 1961 la sua prima personale alla galleria S. Salvatore in Lauro.
Nel 1964, invitato da Fortunato Bellonzi, partecipa alla IX Quadriennale di Roma conseguendo in tale occasione il Premio per il Bianco e Nero. Numerosi sono i premi e i riconoscimenti ottenuti: premio Visioni di Viareggio, premio Primavera Tosca Sacenti a Firenze e a Roma, premio Suzzara, premio Diomira a Milano, etc.
Per un breve periodo, stimolato dall'amico Mino Maccari, collabora, assieme a Tono Zancanaro, alla realizzazione di disegni satirici e grotteschi di chiaro impegno sociale sulle pagine di quotidiani e riviste come il Giornale, Corriere della Sera, La Nazione, Il Mondo, etc.Sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private e sempre più frequenti e qualificate sono le sue presenze in rassegne nazionali ed internazionali. Di lui hanno scritto: Fortunato Bellonzi, Dino Carlesi, Enzo Carli, Giuliano Carli, Antonio Donghi, Lella Durando, Giovanni Faccenda, Virgilio Guzzi, Salvatore Italia, Mino Maccari, Vincenzo Marotta, Silvia Martinotti, Mario Marzocchi, Nicola Micieli, Indro Montanelli, Gigi Montini, Tiberio Prete, Massimiliano Simoni, Giovanni Testori.Nel 1995 incontra Remo Bianco, il mercante dei fratelli Bueno e di Squillantini, con il quale inizia un rapporto di stretta collaborazione professionale che lo porterà ad ottenere prestigiosi riconoscimenti sia in Italia che all'estero.

07/08/09

IL MERCATO DELL’ARTE

Ogni conoscenza presuppone un’ informazione.

Il mercato dell’arte, non è qualcosa di statico. E’ una realtà in continuo divenire, influenzata da numerosi fattori.
E’ chiaro che siamo di fronte a beni voluttuari, il mercato dell’arte risente dell’andamento dell’economia più di tanti altri mercati.
Indubbiamente, in un periodo di crisi economica come l’attuale, anche la domanda di opere d’arte potrebbe risultare in flessione.
Questa circostanza,lungi dall’essere un dato negativo, potrebbe rappresentare un’occasione per fare dei buoni affari.
Ma occorre conoscere molto bene il mercato, altrimenti non saremo in grado neppure di cogliere le occasioni che potranno presentarsi.
Questo è un concetto importante, a costo di essere ripetitivo, devo insistere su quest’ aspetto fondamentale :
una corretta e completa informazione è alla base della conoscenza del mercato.
Quali sono le fonti da cui attingere le informazioni che ci interessano?
Ne elenchiamo alcune, le più importanti:
Riviste d’arte
Giornali
Internet
Aste di opere d’arte
Mostre d’arte
Mercanti
Gallerie
Cataloghi
Amici collezionisti
È un elenco sicuramente esaustivo, anche se non ha la pretesa di essere completo.
Dedicheremo, in seguito, ad ogniuna di queste fonti, lo spazio che merita.
Per ora, quello che ci interessa è l’atteggiamento del collezionista, appassionato d’arte.
Occorre attingere da tutte queste fonti le giuste informazioni, per avere un quadro completo dell’evoluzione di mercato.

05/08/09

JOSE’ ORTEGA IN MOSTRA A CHIETI

La mostra del grande artista spagnolo Josè Ortega, “Realismo e identità mediterranea”, proseguirà sino al 29 agosto, al museo d’arte Costantino Barbella di Chieti.
Ortega ha trascorso parte della sua vita in Italia, ha soggiornato a Matera, per oltre due anni. In questa città sono esposte in modo permanente anche molte sue opere scultoree.
Ortega, risulta essere un rappresentante di quel realismo pittorico che caratterizza l’arte di numerosi esponenti della pittura italiana, da Guttuso a Migneco, da Guerricchio a Cantatore ecc.
Non a caso, Josè Ortega, viene definito il “pittore del mondo contadino”, egli si è sempre ispirato alle classi più umili. Le 113 opere esposte a Chieti testimoniano e pongono in risalto questa vocazione dell’artista spagnolo.La mostra del grande artista spagnolo Josè Ortega, “Realismo e identità mediterranea”, proseguirà sino al 29 agosto, al museo d’arte Costantino Barbella di Chieti.
Josè Ortega ha trascorso gran parte della sua vita in Italia, ha soggiornato a Matera per oltre due anni, dove ha appreso le tecniche dei locali cartapestai . In questa città sono esposte in modo permanente anche molte sue opere scultoree.
Josè Ortega, risulta essere un rappresentante di quel realismo pittorico che caratterizza l’arte di numerosi esponenti della pittura italiana, da Guttuso a Migneco, da Guerricchio a Cantatore ecc. Non a caso, Josè Ortega, viene definito il “pittore del mondo contadino”.
Egli si è sempre ispirato alle classi più umili e ha impiegato la sua vita a dipingere la sofferenza, il lavoro, la gente dei campi. Le 113 opere esposte a Chieti testimoniano e pongono in risalto proprio questa vocazione dell’artista spagnolo.
Il catalogo della mostra, realizzata dalla provincia di Chieti con il contributo della fondazione Carichietti e della camera di commercio di Chieti, è edito da Vallecchi, con testi di Gianfranco Bruno e Elsa Betti.

12/07/09

Mercato Dell'Arte: I Segreti, Le Insidie.

Questa mia trattazione, potrebbe prestare il fianco ad una critica:
l’opera d’arte non può essere sminuita e trattata alla stregua di un qualunque prodotto di mercato, un automobile, un elemento d’arredo,ecc.
Ne sono consapevole !
Ho avuto modo di esprimere tale concetto altre volte, lo ribadisco in questa sede : l’arte ha una sua centralità indiscussa e indiscutibile, la creazione artistica è ben lungi da essere un prodotto artigianale o industriale. Non si può trattare l’opera d’arte come un’automobile, un abito un elettrodomestico. Ma, esiste il mercato dell’arte e, se vogliamo investire, non possiamo ignorare la presenza delle regole che governano questo mercato. Vogliamo acquistare obbedendo soltanto al nostro istinto e all’appagamento di un puro gusto estetico, bene! Allora possiamo ignorare tutte le regole del mercato ed impiegare i nostri soldi soltanto per un piacere personale, non già per realizzare un investimento.
Occorre soffermarsi ancora sulla scomparsa dell’artista, per analizzare, come e in che misura, tale evento possa influire sulle quotazioni delle opere.
L’argomento è al centro di numerose e ricorrenti domande. Nel precedente intervento, abbiamo visto come una scomparsa improvvisa ed inaspettata dell’artista, comporti sempre un incremento del valore di mercato dei suoi quadri.
Sotto il profilo del principio della domanda, la morte dell’artista comporta sicuramente, per ovvi motivi, un abbassamento dell’offerta.
Naturalmente le opere dell’artista scomparso, rappresentano un numero chiuso, non potranno più essere prodotte opere di quell’artista. Questo induce ad una contrazione dell’offerta. Tale contrazione, potrebbe essere accompagnata da un incremento della domanda, conseguente all’evento della morte.
Tali circostanze comportano un aumento del prezzo.
Soffermiamoci un po’ sulla contrazione dell’offerta conseguente alla scomparsa dell’artista.
Ci sono artisti molto “prolifici”, che producono molti dipinti. Talvolta tale produzione scade nella serialità. Ve ne sono altri, invece, che hanno una produzione modesta, dipingono soltanto pochi quadri al mese. E’ chiaro che la contrazione dell’offerta, conseguente alla scomparsa, sarà molto più sentita in questi ultimi.
Vi sono, però altri fattori che il collezionista investitore avveduto, deve considerare e monitorare.
L’artista, durante la sua attività, è impegnato oltre che a dipingere, anche a promuovere se stesso e la propria arte.
Tale funzione è svolta in parte dai mercanti, ma di questo parleremo in seguito. Pertanto la scomparsa dell’artista, determina il venir meno di molti eventi che possono incrementare la domanda. Mi riferisco in particolare alle mostre d’arte, alle recensioni su riviste importanti ecc. L’attività di promozione dopo la morte è lasciata esclusivamente a mercanti, associazioni culturali, fondazioni ecc.
Tale circostanza spesso comporta delle alterazioni di prezzo, a seconda della conduzione delle attività di promozione, che incidono direttamente sulla domanda.
Analizzeremo tutti gli aspetti legati al mercato dell’arte e ai suoi principali protagonisti. Soltanto così sarà possibile orientarsi e comprendere qual’è il valore attuale di un’opera d’arte e quale potrebbe essere in futuro.
Non fidatevi del gallerista sotto casa, del mercante, del “professore” di turno, del critico d’arte, della recensione sulla rivista di successo, di qualche risultato d’asta isolato,
NON FIDATEVI
Fidatevi di voi stessi, della vostra analisi di mercato!
Analisi che sarete in grado di fare dopo aver appreso i segreti e le leggi del mercato dell’arte, seguitemi, un po’ di pazienza……….

26/06/09

DIVENTARE RICCHI: I SEGRETI DEL MERCATO DELL'ARTE

Come dicevamo nel precedente intervento, il mercato dell'arte non può prescindere dalle regole della microeconomia,che disciplinano tutti i mercati. Ci siamo ripromessi di dare un taglio prevalentemente pragmatico e discorsivo a questi interventi, ma qualche accenno, elementare alla legge della domanda e dell'offerta dovremo pur farlo. Il prezzo è dato dall'incontro della domanda e dell'offerta. In altri termini, la domanda e l'offerta sono variabili che determinano il prezzo. Allora, tornando al nostro mercato delle opere d'arte, dovremo analizzare tutti quei fattori che, influendo sulla domanda o sull'offerta, determinano o possono determinare le oscillazioni del prezzo.

Veniamo all'attore principale : l'artista.


E 'chiaro che tutte le vicende attinenti alla vita dell'artista influenzano le quotazioni di mercato. Non solo gli eventi connessi all'attività artistica, ma anche quelle vicende che, pur influendo sull'attività, non sono strettamente attinenti ad essa.


Un artista che partecipi ad una mostra importante, che goda di recensioni di critici famosi, vedrà sicuramente crescere le sue quotazioni.


Ma in questa sede voglio affrontare un tema che anima molte discussioni ed è al centro di numerose domande : la morte dell'artista .


Vogliate scusarmi per l'argomento, mi rendo conto che non è dei più felici, ma la morte fa parte della vita e l'arte è soprattutto vita.


Uno dei tanti privilegi, di cui gode un vero artista è l'immortalità.


Allora cominciamo a precisare che si tratta di morte fisica. Sarà un concetto banale, ma lo esprimiamo ugualmente.


Si ritiene da più parti, che in genere, dopo la morte dell'artista, le sue opere acquistino valore. Questa opinione, anche se spesso risulta fondata, presta il fianco a manovre speculative, che occorre saper riconoscere per non sbagliare.


Quando la morte dell'artista avviene in modo improvviso e inatteso, il risultato è sempre un incremento repentino e consistente delle quotazioni.


E' chiaro, la scia emotiva legata all'evento, comporta un aumento della domanda, con conseguente incremento del prezzo. Negli ultimi anni abbiamo assistito a questo fenomeno con le opere di Franz Borghese, ad esempio.


Occorre valutare con molta attenzione tali fenomeni. Non sempre le quotazioni rimangono stabili, assai spesso si tratta di un "fuoco di paglia", un'impennata momentanea. L'investitore cauto, non dovrebbe lasciarsi prendere la mano dall'emozione, ma aspettare. Non è mai consigliabile procedere all'acquisto di un'opera in tali circostanze, cioè, subito dopo, la morte improvvisa dell'artista. A meno che, non si presenti l'affare, allora, come diceva Orazio: carpe diem ! Non resta che cogliere l'occasione. Già, proprio così, cogliere l'occasione. Ma l'occasione va riconosciuta. Non dimenticatelo mai : soltanto chi è informato può riconoscere le occasioni e trarne profitto.


INFORMARSI SEMPRE!


Ecco il secondo imperativo categorico da seguire per un buon investimento, E' una regola generale, che va osservata sempre, in tutti settori, non ultimo quello delle opere d'arte. Vedremo in seguito, quali possono essere le fonti di una corretta informazione.